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Dinghy 12 Classico

Le Grazie 2018: l’altra regata (di Dani Colapietro)

Le Grazie 2018: l’altra regata (di Dani Colapietro)

TROFEO DINGHY 12 p CLASSICO 2018 1° TAPPA

L’ALTRA REGATA

Siamo alla fine di settembre 2017, mi chiama Fabio Mangione chiedendomi se Spezia ha voglia di organizzare la prima tappa del Trofeo dinghy 12 p classico 2018, però da fare in location diversa da Spezia/Porto o Sezione Velica Marina Militare in quanto troppo lontane dal campo di regata.

Gli rispondo che se ne può parlare.

Nel suo perenne girovagare in macchina per il nostro amato stivale sabato 21 ottobre Fabio fa tappa alla Spezia. Lo carico in moto e tra un po’ lo perdo anche, ma questa è un’altra storia ed andiamo a vedere Portovenere e Le Grazie.

Da persona di buongusto quale è la scelta ricade subito sulle Grazie e da consumato imprenditore quale è conclude il sopralluogo dicendomi: “il posto mi piace organizza”.

Poi si ricorda che è anche il delegato dei classici e rincara: mi raccomando ti voglio al via. Se non trovi un legno sul quale regatare ti do il mio.

Si e poi……….

L’ultima volta che i dinghy sono venuti alla Spezia, l’ospitalità non era stata delle migliori.

Considero questa regata una specie di prova di appello, che non voglio sbagliare. Decido da subito che mi sarei dedicato solo all’organizzazione.

Quello che segue è il resoconto di quanto accaduto.

LA CRONACA

La prima tappa del trofeo Dinghy 12 p Classico 2018, giunto alla 17° edizione, dopo due anni di assenza ha fatto ritorno nel nostro golfo.

La regata, organizzata dal Circolo Velico La Spezia, ha avuto come base logistica lo splendido golfo di Le Grazie. Determinante il contributo del Comune di Portovenere e del suo Sindaco Matteo Cozzani, che già da alcuni anni ha compreso che la vela è un eccezionale strumento di promozione del territorio.

Una tre giorni con un programma ricco di contenuti.

Venerdì sera i primi concorrenti, alcuni dei quali giunti da Svizzera, Francia, Adriatico e dalle lontane città di Trieste e Palermo, sono stati ospitati a bordo della goletta Pandora di Fanja Raffellini e Luca Buffo per un aperitivo di benvenuto.

Sabato 26 concorrenti sono scesi in acqua ed hanno disputato due belle prove con un maestrale di buona intensità.

Nella prima prova, praticamente una speed race dato che il percorso era un po’ corto, il primo a virare a maestrale è Italo Bertacca, al quale quest’anno Marco Giudici ha consegnato la barra di Abbiddubbi.

Italo prende subito il comando del gruppo e lo conserva senza patemi fino all’arrivo.

Dietro il solito Vincenzo Penagini, che non si scompone mai, però è sempre lì nelle posizioni di testa.

A seguire Toni Anghileri, che quanto parte bene e va dalla parte giusta non si fa recuperare un metro.

Quarto il rientrato Giuseppe La Scala, al quale le regate sul Dragone sembrano avergli giovato in termini di conduzione.

Alle sue spalle Fabio Mangione.

Nella seconda prova più lunga succede di tutto.

La prima bolina la girano nell’ordine il solito Italo Bertacca e Fabio Mangione. In poppa Fabio si avvicina a Italo e nella seconda bolina lo sorpassa.

Seguono, poi, Vincenzo Penagini e Stefano Puzzarini, che ha un’ottima velocità, ma manca un po’ di continuità. Quando assesterà il tiro saranno dolori per tutti.

Fabio anziché puntare la boa di poppa per affrontare l’ultimo lasco punta la barca giuria e la boa di arrivo.

Si accorge dell’errore a 50/60 metri. A questo punto stramba e al traverso con mure a dritta si lancia come uno sputinik verso la boa di poppa, dove stanno arrivando Penagini, Puzzarini e Bertacca.

I primi due riescono a passare indenni per un soffio, mentre Italo deve cedere il passo a Fabio che si infila in boa.

I primi quattro concludono nello spazio di un fazzoletto.

Subito dopo Toni Anghileri.

Al rientro cerimonia di premiazione dei vincitori di giornata ospiti di Corrado Ricci nel suo Cantiere della Memoria, che rappresenta un naturale punto di contatto coi Dinghy Classici.

Sabato sera cena di gala al Circolo Velico La Spezia.

Domenica purtroppo non si è disputata alcuna prova per assenza del vento.

Alle 17:00 cerimonia di premiazione alla presenza del Sindaco Matteo Cozzani, del segretario della Classe Dinghy Francesca Lodigiani e del delegato dei Classici Fabio Mangione. Ha fatto gli onori di casa Pier Maria Giusteschi Conti Presidente del Circolo Velico La Spezia e del Comitato di Regata composto da Roberta Talamoni ed Attilio Di Giovanni, coadiuvati da Erminio Bessone, Roberto Campigli, Roberto Taras e Francesco Raggio.

La classifica finale vede al primo posto Vincenzo Penagini dello Y.C. Italiano, che si aggiudica anche la classifica riservata ai Master. Vincenzo precede nell’ordine Italo Bertacca della Società Velica Viareggina e Fabio Mangione del C.N. Rimini, che vince la classifica riservata alle imbarcazioni Veteran.

Col nono posto Roberto Armellin su Pippo vince tra i Supermaster e Marco Colombo con O Terror Do Mundo si aggiudica la classifica Vintage.

Patricia Surendonk su Hidra II conclude in 12° posizione ed ha la meglio sulla nostra segreteria Francesca Lodigiani, che, alla sua prima seria esperienza sui legni, conclude in 16° posizione su Obi Wan Kenobi, il Colombo di  Giorgio Pizzarello.

Paolo Briolini e Cristina Di Segni su Scignoria si aggiudicano la classifica in doppio.

Cucchiaio di legno, il primo dei nuovi premi istituiti quest’anno, a Raffaele Resta su Telos.

Il secondo nuovo premio istituito quest’anno, costituito da un prodotto tipico locale, nello specifico una confezione di pesto, ad insindacabile giudizio dell’arbitro unico Maurizio Tirapani viene assegnato a Frederic De Ruttè.

Un sentito ringraziamento all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che ha consentito l’utilizzo dei giardini e della spiaggia nel centro del borgo ed alla Pro Loco delle Grazie che ha messo a disposizione la propria sede adibita a segreteria dell’evento.

Una citazione particolare per gli allievi dell’Istituto Nautico, che si sono avvicendati nelle operazioni di alaggio e varo delle imbarcazioni.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Per un piccolo Circolo come è quello di Spezia organizzare una regata in una location diversa non è stato facile.

In più noi spezzini, avendo la capacità di complicarci la vita, per domenica 8 aprile avevamo in calendario anche una tappa del Campionato Zonale Laser.

Però la sensazione è quella di esserci riusciti. I concorrenti hanno manifestato gradimento per l’intero programma e per come sono stati trattati.

Certamente il meteo, con una finestra di tre giorni di sole in una stagione di piogge che sembra non avere fine, ha dato una mano.

La prova di appello mi sembra che sia stata superata.

La sensazione che ho provato alla domenica sera è stata quella di avere vinto la mia prima regata, se non come responsabile, quantomeno come ufficiale di collegamento.

Insomma “l’altra regata” e mi ha dato altrettanto piacere che vincere una regata al timone.

Cari dinghysti se l’anno prossimo vorrete tornare, noi ce la metteremo tutta per fare meglio.


 

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